
Se c’è una cosa che ho imparato nei miei oltre trent’anni di esperienza nel business coaching, è che il mondo è molto più piccolo di quanto sembri. Gli imprenditori, i manager e i professionisti si muovono in cerchi che, per quanto possano sembrare vasti e sconfinati, si intrecciano più di quanto si possa immaginare. Ogni volta che un cliente mi dice “Non ho contatti giusti per far decollare questa idea” sorrido, perché so che il contatto giusto è sempre più vicino di quanto pensiamo.
Lo studio di Milgram: il mondo in sei gradi di separazione
Negli anni ’60, il sociologo Stanley Milgram condusse un esperimento rivoluzionario per dimostrare quanto siamo tutti interconnessi. Spedì pacchetti a un gruppo di persone negli Stati Uniti con l’istruzione di farli arrivare a un destinatario sconosciuto attraverso la propria rete di conoscenze. I risultati furono sorprendenti: ci vollero in media solo sei passaggi per far arrivare il pacchetto al destinatario finale. Questo concetto, noto come “sei gradi di separazione”, ha dimostrato che ogni persona sulla Terra è connessa a qualsiasi altra da una catena di non più di sei intermediari.
Un caso reale: quando il contatto giusto era a un passo
Qualche anno fa, lavoravo con un imprenditore che voleva entrare nel mercato del lusso. Aveva un’idea innovativa per una linea di accessori esclusivi, ma non aveva i contatti giusti per presentarla ai decision-maker delle grandi maison di moda. “Non conosco nessuno in quel mondo,” mi disse.
Gli proposi un esercizio semplice: scrivere una lista di persone che conosceva, anche lontanamente, e provare a capire chi potesse avvicinarlo al suo obiettivo. Dopo qualche tentativo, trovammo un contatto inaspettato: il suo vecchio compagno di università, ora direttore marketing di un’azienda di packaging di lusso, aveva rapporti diretti con diversi brand prestigiosi. Un semplice messaggio su LinkedIn fece scattare la magia: nel giro di tre settimane, l’imprenditore si trovò seduto a un tavolo con un buyer di una delle più grandi case di moda italiane.
Il potere delle connessioni invisibili
Questa storia dimostra quanto spesso ci auto-sabotiamo pensando di non avere i contatti giusti, quando invece il network è già intorno a noi, dobbiamo solo guardare con occhi diversi. Il business non si basa solo su strategia e numeri, ma anche sulle relazioni. Creare, coltivare e valorizzare il proprio network è una delle skill più importanti per chiunque voglia crescere nel proprio settore.
Quindi, la prossima volta che pensi di non avere le conoscenze giuste per fare il salto, fermati e fai un piccolo esperimento. Pensa a chi conosci, chi potrebbero conoscere loro e inizia a tracciare le connessioni. Il contatto giusto potrebbe essere solo a pochi passi di distanza.
Perché il mondo, nel business e nella vita, è davvero più piccolo di quanto crediamo.





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