
Di solito inizia così. Una mail. Gentile, rispettosa. “Buongiorno, vorrei chiederle un incontro per discutere della mia situazione contrattuale.”
E tu lo sai. Lo senti. È la quarta volta in due anni. Sai già dove vuole andare a parare.
Dopo più di trent’anni a fianco di imprenditori, manager e aziende, ho imparato a riconoscere quel meccanismo sottile e spesso pericoloso: il loop delle richieste di aumento. Quando non gestito bene, diventa una zavorra per l’imprenditore e un’autostrada per la demotivazione, sia per chi chiede che per chi osserva.
🎭 Il copione è sempre lo stesso
Una volta mi trovavo in una media azienda del Nord-Est, settore metalmeccanico, 45 dipendenti. Il titolare, imprenditore di seconda generazione, mi accoglie in ufficio sbuffando:
“Mi fa impazzire. Bravissimo, davvero. Ma ogni sei mesi chiede l’aumento. E se non glielo do, inizia a perdere colpi. Gli altri lo vedono e… si crea malumore.”
Abbiamo deciso di affrontare la questione in modo diverso. Niente più “trattative a sentimento”. Abbiamo costruito un sistema semplice, ma chiaro.
🧭 Ecco come ci siamo difesi (e abbiamo fatto crescere l’azienda)
1. Trasparenza sulle regole del gioco
Abbiamo creato una griglia di crescita salariale, basata su tre fattori:
- Risultati misurabili
- Comportamenti virtuosi
- Formazione e crescita personale
Ogni voce aveva indicatori semplici. Così il dipendente poteva sapere in anticipo cosa doveva fare per ottenere un aumento. Fine delle interpretazioni.
2. Feedback strutturati e continui
Abbiamo introdotto un momento trimestrale fisso di confronto: 30 minuti in cui si parla di obiettivi, criticità, crescita.
Non è il dipendente che “chiede” un aumento, è l’azienda che verifica se ci sono le condizioni per riconoscerlo.
Questa differenza cambia completamente l’equilibrio della relazione.
3. Formazione sul valore del ruolo
Abbiamo lavorato sulla consapevolezza interna: perché l’azienda esiste, come crea valore, qual è il ruolo di ognuno.
Quando le persone capiscono quanto pesano nel sistema, diventano più mature anche nelle richieste.
🧠 Il vero nodo? La leadership reattiva
Troppo spesso vedo imprenditori che si sentono sotto scacco. Concedono aumenti per quieto vivere, o per paura di perdere persone. Ma così rinunciano alla guida.
Il messaggio che passa è: “Se insisti, ottieni.”
Un leader, invece, dovrebbe dire: “Se cresci, ottieni.”
La differenza è tutto lì.
✍️ In conclusione
Le richieste di aumento non sono un problema. Sono un segnale. Ma il modo in cui vengono gestite può diventare il vero problema.
La soluzione non è dire sempre sì. E nemmeno sempre no. La vera soluzione è avere un sistema, comunicarlo bene e rispettarlo con coerenza.
E se il sistema è semplice, chiaro e orientato alla crescita… allora non serve più “difendersi”.
Si comincia a costruire. Insieme.





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