
Mi è capitato centinaia di volte. Entro in azienda per il primo incontro, stringo mani, ascolto, osservo. E quasi sempre, dopo i primi minuti, faccio la stessa domanda:
“Chi prende le decisioni qui?”
Segue un attimo di silenzio. Poi partono le risposte, ma… sono tutte diverse.
C’è chi indica il titolare, chi il responsabile di reparto, chi addirittura un collega “anziano” che “sa tutto”. In quel momento capisco che il primo intervento non sarà una nuova strategia di marketing o un piano operativo. No, sarà molto più semplice — e molto più importante.
Sarà mettere ordine. Disegnare, condividere e far vivere un organigramma chiaro.
L’organigramma non è un esercizio di stile
In tanti lo vedono come un disegno da mettere nel cassetto o appendere in sala riunioni per far bella figura. In realtà, l’organigramma è lo scheletro dell’azienda, la struttura invisibile che tiene tutto in piedi. Se è solido, si lavora bene. Se è fragile o confuso, tutto scricchiola.
Un organigramma chiaro serve per:
- Definire chi fa cosa, senza sovrapposizioni o ambiguità.
- Stabilire chi decide cosa, evitando perdite di tempo e conflitti.
- Far sapere a tutti a chi rivolgersi, per avere risposte e supporto.
Un caso reale: l’azienda che correva… ma senza sapere dove
Qualche anno fa vengo chiamato da un’azienda metalmeccanica, 60 dipendenti, in forte crescita. Il fatturato saliva, ma i margini scendevano. I collaboratori correvano, ma l’insoddisfazione cresceva. Mi dicono: “Siamo disorganizzati, ma ci capiamo”.
Spoiler: non si capivano affatto.
Faccio un’analisi iniziale e chiedo di vedere l’organigramma. Risposta: “Ce l’abbiamo… da qualche parte”. Lo troviamo: è vecchio di 7 anni e non rispecchia minimamente la realtà.
Intervisto i responsabili. Uno si lamenta che gli operai non lo ascoltano. Un altro dice che prende decisioni ma poi il titolare le cambia. Gli impiegati chiedono istruzioni a tre persone diverse. Il caos è servito.
Lavoriamo insieme per ridisegnare l’organigramma, coinvolgendo tutte le funzioni chiave. Lo aggiorniamo, lo condividiamo con tutti e lo inseriamo nei documenti ufficiali. Ma soprattutto, lo facciamo vivere ogni giorno: ogni persona sa chi è il suo referente, quali sono i suoi compiti, dove iniziano e finiscono le sue responsabilità.
Risultato dopo tre mesi:
- Tempo risparmiato: +30%
- Conflitti interni: -60%
- Chiarezza nei ruoli: +100%
- Il titolare? “Finalmente riesco a pensare in pace.”
Per concludere: il vero valore dell’organigramma
Un organigramma non è solo una tabella. È una mappa del potere, delle responsabilità e delle relazioni. È il primo strumento di chiarezza organizzativa. È la base per costruire un’azienda che funziona davvero.
La mia esperienza mi insegna che ogni volta che un’azienda è in crisi, confusa o inefficiente, c’è quasi sempre un problema nascosto dietro: nessuno sa davvero chi deve fare cosa.
Vuoi far crescere la tua azienda? Comincia dalle fondamenta.
Metti a fuoco il tuo organigramma. Fallo semplice, chiaro e visibile a tutti.
Perché la chiarezza… è la forma più evoluta dell’efficienza.
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