LEGO® SERIOUS PLAY®: quando giocare fa sul serio – Perché sì e perché no in azienda

Lego

Mi è capitato spesso, in oltre trent’anni di esperienza nel mondo del business coaching, di assistere a cambiamenti straordinari generati da strumenti inaspettati. Uno di questi, che all’inizio mi lasciò perplesso, è LEGO® SERIOUS PLAY®.

Ricordo ancora la prima volta che ne sentii parlare. Un HR manager mi disse: “Marino, vogliamo fare un workshop con i LEGO. Che ne pensi?”
Lo guardai un po’ scettico. LEGO? I mattoncini con cui giocavo con mio figlio sul tappeto del salotto?
Eppure, decisi di approfondire. E fu allora che capii: non era un gioco. Era molto di più.


Cos’è LEGO® SERIOUS PLAY®?

LEGO® SERIOUS PLAY® (LSP) è un metodo di facilitazione ideato negli anni ’90 da Johan Roos e Bart Victor, due professori della IMD Business School in Svizzera, e sviluppato insieme a LEGO Group. Il principio è semplice, ma potente: le mani sanno cose che la mente ancora non ha verbalizzato.

Attraverso la costruzione di modelli tridimensionali con i LEGO, i partecipanti esprimono idee, visioni e percezioni su concetti complessi come strategia, identità aziendale, cultura o ruoli di leadership. Ogni pezzo diventa una parola, ogni struttura una metafora. E in questo processo, tutti parlano. Anche i più silenziosi.


Perché sì: i benefici del metodo

1. Pensiero profondo, azione concreta

LSP stimola il pensiero riflessivo e strategico. Le mani si muovono, la mente rielabora, le intuizioni emergono. È ciò che il neuroscienziato David Rock, autore di “Your Brain at Work”, definisce “insight profondo”: quando qualcosa si sblocca dentro di te e prende forma fuori di te.

2. Inclusione e partecipazione totale

In una normale riunione, parla il 20% delle persone. Con LSP, parlano tutti. Ogni partecipante costruisce, racconta, ascolta. Questo genera un clima di fiducia e parità, abbattendo le gerarchie implicite.

3. Visione condivisa

In azienda spesso si usano tante parole per spiegare concetti come mission, valori o cultura. Con LSP, queste idee diventano tangibili. Un team può costruire un modello di “azienda ideale” o di “cliente perfetto”, confrontare i risultati, trovare allineamento.

4. Problem solving creativo

Quando un team è bloccato, il pensiero lineare spesso non basta. Costruire metafore visive permette di uscire dagli schemi e trovare nuove soluzioni. Come direbbe Edward de Bono, è un esercizio di “pensiero laterale” in 3D.


Perché no: i limiti (e le trappole) da evitare

1. Non è un gioco di società

Capita, purtroppo, che venga usato come semplice attività di team building, senza una vera progettazione. Ma LEGO® SERIOUS PLAY® è uno strumento serio, che funziona solo se facilitato da persone certificate e preparate.

2. Serve tempo e preparazione

Un workshop ben fatto richiede obiettivi chiari, domande potenti, regole precise. Non è adatto a riunioni rapide da un’ora. E soprattutto non è improvvisabile.

3. Non è per tutti i contesti

Se il gruppo non è disposto ad aprirsi, o l’ambiente è troppo formale e diffidente, LSP rischia di essere vissuto come un “giochetto”. Va usato quando c’è apertura mentale e un desiderio sincero di esplorare in profondità.


Un esempio vero: dalla confusione alla chiarezza

Un’azienda di progettazione meccanica, 35 persone, crescita veloce, ma identità sfocata. “Dove stiamo andando?”, mi chiese il titolare.
Proposi un workshop LSP per il management team. Due giorni.
Durante la costruzione dei modelli emerse tutto: la fatica di collaborare, le paure non dette, i valori nascosti sotto la superficie. Uno dei manager, costruendo il proprio modello, disse: “Io qui mi sento come questo mattoncino isolato: tutti mi vedono, ma nessuno mi ascolta.”
Quel momento cambiò tutto. Aprì un dialogo. Accese una consapevolezza collettiva. Da lì, costruimmo insieme la nuova cultura aziendale.


Conclusione: il potere della metafora

Nel mio lavoro ho imparato che le parole spesso limitano, ma le metafore liberano. LEGO® SERIOUS PLAY® è un modo per portare alla luce ciò che conta davvero, e farlo in modo visivo, emozionale, condiviso.
Non è per tutte le aziende, né per tutti i momenti. Ma se usato con consapevolezza e metodo, è uno strumento che può trasformare un team in un gruppo coeso, creativo, lucido.

In fondo, come diceva Picasso, “Ci si mette tutta la vita a diventare bambini”.
E nel business, forse, giocare sul serio è la cosa più adulta che possiamo fare.


Se vuoi scoprire come potrebbe funzionare nella tua azienda, sono qui.
Con trent’anni di esperienza alle spalle… e qualche scatola di LEGO sempre pronta.


Fonti e approfondimenti:

  • Roos, J. & Victor, B. (1999). In Search of Original Strategies: How About Some Serious Play?
  • Rasmussen, R. (2010). Building a Better Business Using the LEGO® SERIOUS PLAY® Method
  • Rock, D. (2009). Your Brain at Work
  • de Bono, E. (1970). Lateral Thinking

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