
Categoria: I racconti di Marino
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Se ti fai pagare a babbo morto non sei un fornitore, sei un bancomat
Read More: Se ti fai pagare a babbo morto non sei un fornitore, sei un bancomatCentoventi giorni. Novanta giorni. Detta così sembra una formalità: una riga in fondo al contratto, un dettaglio amministrativo, “le condizioni standard della casa”.Ma in azienda 120 o 90 giorni non sono una scadenza: sono una stagione intera. È un trimestre più un pezzo. È il tempo in cui paghi stipendi, contributi, fornitori, gasolio, assicurazioni, assistenza,…
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Il prezzo di avere sempre ragione (e come smettere senza perdere autorevolezza)
Read More: Il prezzo di avere sempre ragione (e come smettere senza perdere autorevolezza)C’è un momento preciso, in azienda, in cui capisci che non stai più discutendo di un’idea. Stai difendendo un’identità. Lo riconosci da piccoli segnali: la mascella che si stringe, la frase che cambia tono, lo sguardo che smette di cercare soluzioni e inizia a cercare colpe. E poi arriva lei, la sentenza travestita da leadership:…
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Non devi essere capito da tutti: devi essere vero con chi conta
Read More: Non devi essere capito da tutti: devi essere vero con chi contaC’è un bisogno che vedo tornare, puntuale, in imprenditori brillanti, manager capaci, professionisti che “ce la fanno” fuori… e dentro si consumano. È il bisogno di essere compresi da tutti. Non “ascoltati”. Non “rispettati”. Proprio compresi. Da ogni collaboratore. Da ogni socio. Dal cliente facile e da quello impossibile. Dalla famiglia, dai fornitori, perfino dall’ex…
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Quando il silenzio diventa complicità: il coraggio di parlare (prima che sia tardi)
Read More: Quando il silenzio diventa complicità: il coraggio di parlare (prima che sia tardi)Ci sono ingiustizie che non arrivano con il rumore di un’esplosione. Arrivano con il tono di una battuta “innocente”, con una riunione dove qualcuno viene umiliato “per farlo crescere”, con un messaggio WhatsApp scritto di notte che taglia fuori una persona, con un sopruso piccolo ma ripetuto. E la cosa più inquietante è questa: spesso…
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Un piccolo brivido al giorno: l’allenamento quotidiano al coraggio
Read More: Un piccolo brivido al giorno: l’allenamento quotidiano al coraggioCi sono frasi che ti restano addosso per anni.Una di queste, per me, è: “Fai ogni giorno una cosa che ti spaventa”. È attribuita spesso a Eleanor Roosevelt, ma al di là di chi l’abbia detta per primo, mi ha sempre colpito perché riassume in poche parole quello che vedo, da oltre trent’anni, in aziende,…
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“Se vuoi puoi”? No, quel se è la parola più pericolosa che puoi dire a te stesso
Read More: “Se vuoi puoi”? No, quel se è la parola più pericolosa che puoi dire a te stesso“Se vuoi puoi.”Una frase che abbiamo sentito milioni di volte. La trovi sui poster motivazionali, nei corsi di crescita personale, persino scritta sui muri delle palestre.Sembra potente, ma in realtà è una delle frasi più tossiche che possiamo rivolgere a noi stessi. Quel piccolo “se” — solo due lettere — è il veleno nascosto sotto…
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Il vigliacco che resta zitto davanti alle ingiustizie
C’è una scena che, dopo oltre trent’anni di business coaching, ho visto ripetersi con una precisione quasi teatrale. Sala riunioni. Tavolo lungo. Numeri proiettati sul muro. E una persona—quasi sempre la più fragile della catena—messa “al centro” non per essere ascoltata, ma per essere sacrificata. Un capro espiatorio funziona: placa l’ansia del gruppo, dà un…
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Quello che vuole piacere a tutti: il leader che non decide mai (e non se ne accorge)
C’è una figura che incontro spesso nelle aziende, soprattutto quando crescono in fretta o quando la pressione sale: la persona “brava”. Quella che non crea problemi. Quella che dice sempre sì. Quella che tiene insieme i pezzi, sorride, media, si fa carico di tutto. All’inizio sembra una qualità. Poi diventa un costo. Silenzioso, ma devastante.…
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L’egomaniaco in azienda: il leader che confonde l’impresa con lo specchio
Ci sono riunioni che non dimentichi. Una sala luminosa, un tavolo lungo, numeri buoni sullo schermo. E poi lui: il fondatore. Parla bene. Parla tanto. E mentre parla, l’aria si restringe.Perché non sta “conducendo” una riunione: sta chiedendo, senza dirlo, una cosa sola. Adorazione. Nel mio lavoro di business coaching (più di trent’anni di aziende,…
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