Sei Come Pensi di Essere: Il Potere delle Convinzioni

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Nella mia esperienza di oltre trent’anni nel coaching e nell’organizzazione aziendale, ho avuto il privilegio di accompagnare centinaia di persone e team verso il raggiungimento dei loro obiettivi. Una delle lezioni più profonde che ho imparato è che la realtà personale di ciascuno di noi è profondamente influenzata dalle nostre convinzioni. Sei, in buona parte, come pensi di essere.

Le convinzioni come motore del comportamento

Le convinzioni non sono semplici idee. Sono le fondamenta su cui costruiamo la nostra identità e guidano ogni nostra azione. Se credi di essere una persona capace, resiliente e meritevole, agisci in modo da confermare queste convinzioni. Al contrario, se ti percepisci come inadeguato o incapace, tenderai a evitare le opportunità, auto-sabotandoti.

Immagina di essere un leader aziendale che affronta una sfida significativa. Se credi di essere in grado di superarla, è probabile che adotti un atteggiamento proattivo, cercando soluzioni e ispirando il tuo team. Se invece dubiti delle tue capacità, il tuo approccio potrebbe essere esitante, e questo potrebbe influenzare negativamente l’intero gruppo.

La profezia che si autoavvera

Il concetto di “profezia che si autoavvera” è una potente dimostrazione di come le nostre convinzioni modellano la realtà. Quando crediamo in qualcosa con sufficiente convinzione, tendiamo a comportarci in modi che rendono quella convinzione vera. Questo accade sia in positivo che in negativo.

Un esempio pratico: se un imprenditore crede che il suo settore sia in declino, probabilmente smetterà di investire e innovare. Questa mancanza di azione confermerà la sua convinzione, ma è stato il suo atteggiamento a creare il risultato. Al contrario, chi crede nelle opportunità in tempi difficili trova soluzioni innovative, trasformando ostacoli in trampolini di lancio.

Cambiare il dialogo interiore

La buona notizia è che le convinzioni non sono scolpite nella pietra. Possono essere identificate, messe in discussione e trasformate. Ecco alcuni passi pratici:

  1. Identifica le tue convinzioni limitanti: Chiediti quali pensieri ripetitivi ti bloccano. Ad esempio: “Non sono bravo con i numeri”, oppure “Non riuscirò mai a far crescere questa azienda”.
  2. Sfida queste convinzioni: Domandati: è davvero vero? Ci sono prove concrete che dimostrano il contrario? Spesso scoprirai che queste convinzioni si basano su esperienze isolate o paure infondate.
  3. Sostituisci con convinzioni potenzianti: Trasforma i pensieri limitanti in affermazioni positive e realistiche. Ad esempio: “Posso imparare a gestire i numeri con il giusto supporto” o “Ogni sfida è un’opportunità per crescere”.
  4. Agisci in modo coerente: Una volta adottate nuove convinzioni, mettile alla prova con azioni concrete. Ogni successo, anche piccolo, rafforzerà il tuo nuovo sistema di credenze.

Il ruolo del coaching

Come coach, il mio ruolo è aiutarti a scoprire e trasformare quelle convinzioni che ti trattengono. Il coaching è uno spazio sicuro dove puoi esplorare senza giudizio, trovare nuove prospettive e costruire una mentalità orientata al successo.

Se vuoi trasformare la tua vita personale o professionale, inizia da te stesso. Ricorda: sei come pensi di essere. Cambia il tuo modo di pensare, e cambierai il tuo mondo.

Marino Avanzo

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